La temperatura è abbastanza elevata, la sciamatura è quasi terminata, arriva il momento del raccolto. Con le giornate assolate il movimento delle api aumenta, il raccolto si moltiplica e i melari incominciano ad essere ricolmi di miele.
Anche nei melari è consigliabile sostituire ogni anno i favi rovinati e quelli dove, per nostra incuria, la regina aveva deposto la covata. Per aver favi perfetti è meglio posizionare i fogli cerei ai lati del melario, anche se vengono costruiti più lentamente. Oltre ad aver sempre nuovi favi, si assecondano anche le esigenze delle api ceraiole. Se si riscontra che le api hanno riempito i melari solo da un lato, basta girarli di 180 gradi. Spesso bisogna ricorrere alla posa del secondo e terzo melario, collocandoli sotto il melario pieno per agevolare il lavoro delle api. L’operazione però risulta assai faticosa per cui, quando si hanno molti apiari, l’apicoltore posiziona il melario vuoto sopra a quello pieno. I favi devono essere prelevati quando le cellette sono tutte opercolate o quelle aperte sono così poche da far ritenere che il miele sia maturo. Nel caso di più melari è preferibile prelevarli al termine della stessa fioritura per evitare possibili inquinamenti che possono derivare da eventuali trattamenti effettuati dagli agricoltori. In ambienti umidi spesso le api opercolano gli alveoli in anticipo. In tal caso, quando si smiela si consiglia misurare il grado di umidità contenuto nel miele con un mielometro. Qualora il valore fosse troppo alto si dovrà procedere alla deumidificazione dei melari nei laboratori di smielatura. Per togliere i melari dal nido è preferibile usare l’apiscampo. Per allontanare le api, si sconsiglia l’impiego del fumo e della spazzola per evitare inquinamenti del miele e rischi di saccheggio. Dopo 24 o 36 ore dalla posa dell’apiscampo, i melari risultano privi di api e quindi possono essere asportati. Il miele estratto dai favi con lo smielatore deve essere filtrato e lasciato a schiumare nei maturatori per almeno quindici giorni affinché eventuali corpi estranei risalgano in superficie per essere asportati.
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