Le api si sono liberate della febbre sciamatoria, salvo qualche eccezione e sono tutte interessate a raccogliere nettare dalle fioriture di questo periodo: castagno, girasole, erba medica. Luglio è il mese più caldo, le api svolgono un intenso lavoro e il miele che producono ha la percentuale più bassa di umidità.
Se il raccolto è abbondante si possono mettere più melari. Si rammenta che é sempre meglio mettere il secondo melario sotto il primo, già pieno di miele. Per l’apicoltore questo è il mese dall’attività più intensa. Inizia la smielatura che comporta una operazione intensa. Il giorno prima di togliere i melari occorre mettere gli apiscampo. Con quet’ultimo si evita l’uso del soffiatore per allontanare le api che ne rimarrebbero danneggiate, l’uso eccessivo di fumo che sarebbe assorbito dal miele e consente un rapido prelievo dei melari: lavoro da eseguire sempre al mattino presto. In questo periodo è possibile produrre regine per il ricambio nei propri apiari. Durante il raccolto si mette l’escludiregina in una famiglia ben popolata, si toglie un favo al centro del melario, si sostituisce con un telaio con una stecca sulla quale sono stati fissati quindici cupolini, quantità ottimale per avere belle e buone regine. Nei cupolini si innestano larve prelevate da famiglie con api abbondanti e docili, buone produttrici di miele e che non hanno dato segno di sciamatura. Dopo cinque giorni si inserisce una seconda stecca. Le celle della prima stecca sono pronte dopo dieci giorni. Per ogni cella opercolata si forma un nucleo che deve essere portato a due o tre km di distanza. Dopo quattro giorni si controlla se tutte le regine sono sfarfallate senza cercarle. Se qualcuna non è nata, abbiamo le celle reali della seconda stecca fatte cinque giorni dopo la prima. I nuclei si possono formare con due favi di covata, due di miele e due fogli cerei, togliendo uno o due telaini da ogni alveare, facendo attenzione di lasciare la regina nel ceppo. Le celle reali servono anche per cambiare le regine vecchie o difettose che abbiamo in apiario. I nuclei possono essere utilizzati anche per rimpiazzare eventuali perdite autunnali. Con la stessa procedura si può produrre pappa reale. Solo che dopo settantadue ore dall’innesto della larvicina, con un speciale apparecchio, si deve asportare dal capolino la pappa reale depositatavi dalle api, ripetendo continuamente tale operazione.
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