Come per gli esseri umani è fondamentale che la dieta delle api sia variata per garantire all'insetto tutti gli elementi necessari. L'ideale sarebbe che le api avessero una fonte di nutrimento naturale e nel raggio di volo accessibile. Inoltre se gli apporti dietetici non sono corretti e nell'ape mancano gli elementi vitali la famiglia viene indissolubilmente a mancare.
Ci troviamo in tempi difficili. Negli ultimi sette anni si è verificato un sensibile aumento degli alveari. Si dispongono poi apiari più grandi con un maggior numero di famiglie. I terreni sui quali l'ape poteva attingere le proprie risorse si sono notevolmente ridotti per l'urbanizzazione, per l'aumento degli inquinamenti industriali e per l'uso eccessivo di pesticidi. Se aggiungiamo anche il cambiamento climatico che sta provocando un innalzamento delle temperature, in un territorio come il nostro, si traduce in una minore quantità di alimenti. Pertanto, quando si deve ricorrere ad una alimentazione supplementare possiamo identificare tre condizioni limite per l'alimentazione delle api. La mancanza di idrati di carbonio, la mancanza di grassi e proteine e la mancanza di acqua. La mancanza di idrati di carbonio è determinata dalla assenza di miele. Pertanto occorre rifornire le api con una soluzione di acqua e zucchero bianco (saccarosio) oppure con sciroppo di fruttosio. La concentrazione di zuccheri nell'acqua dovrà essere compresa tra il 70% nei periodi freddi e il 40% nei caldi. Si può aggiungere alla soluzione miele puro. Le api assumono dal miele alcuni grassi, colesterolo e enzimi elaborati direttamente, e vitamine del gruppo B già pronte nelle sostanze somministrate. I grassi consentono alle api di superare il freddo dell'inverno. Riassumendo, gli sciroppi sono prodotti stimolanti da usare, nel periodo autunnale per stimolare le api ad alimentare la regina affinché attraverso una forte deposizione si possano avere famiglie adatte a superare l'inverno e nel periodo primaverile per avere nell'alveare le stesse condizioni, per ottenere abbondanti importazioni di nettare. Mentre nel periodo di freddo invernale, quando le api non riescono ad uscire dall'arnia e le scorte di miele sono insufficienti, è consigliabile una alimentazione a base di candito facilmente reperibile in commercio in diversi tagli. Le scorte di miele in una famiglia sana dovrebbero essere almeno su quattro telaini. Una buona scorta zuccherina in una famiglia di api aiuta anche a contenere l'umidità e lo sviluppo del nosema.
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