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Consulenze HACCP e Fiscali

L'associazione A.R.A.L., grazie ad accordi di collaborazione sia con Confagricoltura sia con liberi professionisti, ha la possibilità di mettere in contatto i propri soci apicoltori con:

  • consulenti fiscali di Confagricoltura per quanto concerne gli aspetti fiscali, bandi 1308/2013, PSR ecc.
  • consulenti esperti del settore igenico-sanitario (HACCP).

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infoaral@aralonline.org

 

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Corso di Introduzione Analisi Sensoriale del Miele

Giornate Formative: Roma 24-25-26-27 Gennaio 2019

CORSO D’INTRODUZIONE IN ANALISI SENSORIALE DEL MIELE

Docenti: FLORIANA CARBELLANO e RODOLFO FLOREANO



1° GIORNO giovedì 24 Gennaio 2019


Mattina 09:00-13:00
  • Presentazione del corso, dei relatori e dei partecipanti
  • L’analisi sensoriale: principi generali, elementi di fisiologia sensoriale, l’ambiente, i materiali, le variazioni individuali

     

  • Prova dei 4 sapori e verifica dei limiti di percezione individuale
  • Prova discriminativa: il sapore dolce
 
Pomeriggio 14:30-18:30
  • Prova olfattiva di riconoscimento di odori standard
  • Prova olfattiva su mieli uniflorali
  • Il miele: origine, composizione, proprietà fisiche, alimentari
  • Discussione

 
2° GIORNO venerdì 25 Gennaio 2019


Mattina 09:00-13:00
  • I mieli uniflorali italiani e le schede di caratterizzazione
  • La tecnica di degustazione
  • Degustazione di mieli uniflorali liquidi
  • Prove di differenzazione “prove trio”
  • Analisi dei risultati e discussione
 
Pomeriggio 14:30-18:30
  • Prova di riconoscimento olfattivo di mieli uniflorali
  • Degustazioni di miele cristallizzati con differenti strutture
  • La cristallizzazione: cause, tecnologie, difetti
  • Le analisi del miele
  • Prova di riconoscimento mieli uniflorali in miscele

3° GIORNO sabato 26 Gennaio 2019


Mattina 09:00-13:00
  • Degustazione di mieli uniflorali cristallizzati
  • Prova di differenziazione: prove in “trio”
  • Degustazione di mieli difettosi
  • I difetti del miele: identificazione, cause, rimedi, tecnologia collegata
  • Discussione
 
Pomeriggio 14:30-18:30
  • Prova di riconoscimento di mieli uniflorali
  • Prove di differenziazione: prove in trio
  • Possibili utilizzi della tecnica di analisi sensoriale
  • Metodi di valutazione (schede)
  • Prova di valutazione guidata
  • Prova di valutazione su mieli portati dai partecipanti
  • Verifica dei risultati, commenti, discussione generale

 
4° GIORNO domenica 27 Gennaio 2019


Mattina 09:00-13:00
  • Disposizioni legislative
  • La caratterizzazione dei mieli e i marchi di qualità
  • Caratteristiche nutrizionali del miele
  • Possibili usi del miele in cucina
  • Chiusura del corso e consegna degli attestati

 
Il Corso è riconosciuto dall’Albo Nazionale degli Esperti in Analisi Sensoriale del Miele

Sede del corso: Tenuta Di Rocca Bruna – Strada Rocca Bruna, 30 - Villa Adriana - Tivoli (Rm)


Il costo a persona in parte sara finanziato dalla Regione.

Per maggiori informazioni scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

  1. Locandina con il Programma
  2. Scheda Adesione al Corso

 

 


 

Etichettatura Miele, Nuova Norma

Reintrodotto l’obbligo di indicazione dello stabilimento di produzione o, se diverso, di confezionamento.

La nuova norma, Decreto legislativo n.145 del 15 settembre 2017, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n.235 del 7 ottobre 2017, entrerà in vigore dal centottantesimo giorno successivo alla sua pubblicazione.

NdR

La disposizione non si applica al miele d’importazione, prodotto o commercializzato in altro stato membro, in Turchia o in un Paese dell’EFTA (Associazione europea di libero scambio).

Dunque, il miele italiano continuerà a subire la concorrenza sleale di alcuni brand che hanno la sede legale in Italia ma si fanno confezionare il prodotto all’estero.

 

L’articolo completo su www.eApis.it oppure esegui il Download da qui

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L'esperienza del primo sciame

Il primo approccio con le api, un entusiasmo arricchito da una nuova avventura: l’allevamento delle api.
“ Colgo l'occasione per ringraziare di cuore tutti coloro che, pazientemente e con grande impegno, hanno voluto formarci e darci quindi l'occasione di diventare col tempo, provetti apicoltori”.

Il mio primo sciame, dopo 10 settimane di corso, il momento è finalmente arrivato: diventerò un apicoltore.

Cercando di seguire con giudizio quanto acquisito in ARAL, ho costruito un robusto bancale in ferro, ho acquistato l’attrezzatura necessaria per lavorare vicino alle api e un paio di arnie diversamente colorate, ho localizzato un’area all’interno del frutteto vicino ad un nespolo e a piccole piante di ciliegi e meli, ho piantato cespugli di rosmarino e lavanda, ho tagliato l’erba intorno a casa ma non il trifoglio e la borraggine, ho pazientemente

livellato il terreno e steso a terra una tela ombreggiante di m. 1m X 2, ho posizionato le arnie con la porticina rivolta a sud, e rincuorato da positive previsioni meteorologiche, ho prenotato uno sciame.

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Spuntano le discariche di arnie

Il fenomeno è stato riscontrato dal corpo forestale in diverse zone della provincia, Api malate e settore in ginocchio. Il settore dell’apicoltura è in crisi e così molti imprenditori lasciano un’attività che negli ultimi anni ha subito gravi danni a causa della diffusione di pesticidi, epidemie, variazioni climatiche e concorrenza dei paesi stranieri.

Succede così che in bassa Val di Susa e nell’Eporediese si riscontri un preoccupante fenomeno di abbandoni di interi apiari che, invece di essere smantellati correttamente, vengono abbandonati su terreni agricoli o addirittura in mezzo ai boschi. Per contro ci sono nuovi apicoltori che cercano di “farsi spazio”, ma per limitare i costi non rispettano le procedure previste dalla legge. Il corpo forestale dello Stato ha messo in atto nei giorni scorsi una serie di controlli a tappeto in tutta la provincia, individuando i siti dove venivano abbandonati telai e arnie e sanzionando i rispettivi proprietari.

Un apicoltore di Borgofranco, in particolare, è stato anche segnalato all’Asl di Chivasso che dovrà verificare se l’interruzione dell’attività sia da collegare a qualche patologia che in passato ha colpito l’alveare.

Il primo blitz è scattato a Chianocco, dove gli agenti del comando di Bussoleno hanno accertato l’abbandono di numerose arnie, cas­sette porta sciami in polistirolo, melari e telaini in località Grange. Tutto il materiale era stato rovesciato su un terreno agricolo in pros­simità di un bosco, creando di fatto una discarica abusi­va.

Gli investigatori sono riu­sciti a risalire al proprietario, un ex apicoltore residente a Chianocco che, dopo qualche iniziale ritrosia, ha ammesso di avere sospeso l’attività da diversi anni e ha riconosciuto gli addebiti. L’uomo è stato multato per abbandono indiscrimi­nato di rifiuti. Una situazione praticamen­te identica si è registrata anche a Borgofranco d’Ivrea, dove imprenditore agricolo residente a Pont Saint Martin aveva lasciato in stato di completo abbandono circa 200 arnie complete di coperture in lamiera. In questo caso gli uomini del comando di Settimo To­rinese hanno anche inviato una relazione al Comune e agli ispettori dell’Asl per ulteriori indagini. È probabile infatti che l’allevamento possa essere stato colpito da un’epidemia che abbia costretto l’apicoltore a disfarsi dell'apiario.

Altri interventi sono stati effettuati a Carema e Scarmagno dove alcuni apiari erano invece in piena attività, ma senza aver ottenuto il codice identificativo che garantisce la rintracciabilità del prodotto.

A.R.A.L. Associazione Regionale Apicoltori del Lazio

Sede operativa: Via Scido, 44
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